Adriano Tilgher pronto ad una candidatura alle Regionali con la bandiera de "La Destra"

Pubblicato il da A tutta destra

Riceviamo e velentieri pubblichiamo una comunicazione inviata ad amici e sostenitori da Adriano Tilgher, attuale Presidente del Fronte Sociale Nazionale che ha stretto un "patto federativo" con "La Destra".

«Carissimo,
chi mi conosce sa che, per me, la forza delle idee è la migliore arma contro i nemici di oggi e di sempre e che a tutto potrei rinunciare tranne che alla volontà di “fare” secondo l’idea che sempre è stata la “stella polare” della mia vita.
A costo di rinunce, sacrifici, scontri e incontri, si, ma senza mai cadere in abiure!
Tu, probabilmente, sarai a conoscenza che il Fronte Sociale Nazionale, di cui sono Presidente, ha stretto un patto federativo con La Destra , senza nulla chiedere se non una “tribuna” da cui far valere e lanciare idee e progetti, rabbia e capacità di confronto, partendo da quello che è il nostro patrimonio identitario, esistenziale, politico.
Ho ritenuto necessario questo accordo come momento indispensabile per tentare, attraverso un percorso non privo di insidie, di porre un freno all’attuale deriva politica, sociale, morale e culturale: è un impegno enorme ma, insieme ai tanti, vicini e meno vicini, che condividono tale finalità, si può certamente essere capaci del confronto con la realtà senza il timore di rimanerne inquinati.
Ho sentito da una parte il dovere di contribuire alla creazione di un unico punto di riferimento tra tutti coloro che si riconoscono nella linea nazional-popolare, decisamente alternativa al comitato d’affari pseudo liberal-democratico di “destra” e di “sinistra”, totalmente asservito alle lobby mondialiste, dall’altra, con comprensibile travaglio interiore, ma operando responsabilmente, ho condiviso con La Destra la necessità di accettare l’alleanza elettorale con le forze che costituiscono la maggioranza di governo.
Qualcuno dirà: “ha ceduto anche lui!”. No, il cedimento sarebbe stato molto più semplice farlo “prima”!! D’altra parte l’unica alternativa è abbarbicarsi sulla testimonianza, sul reducismo, perpetuando atteggiamenti autoreferenziali che inevitabilmente poi portano allo scoramento e alla rinuncia.
Nel decidere ho pensato in particolare ai giovani: prima “aizzati” e “fomentati” e poi spesso lasciati a loro stessi insieme ai fallimenti dei loro “Capi”.
Quando c’è lo scontro, si scende in campo, non si rimane nelle torri d’avorio e si scelgono gli alleati che il contesto contingente ti offre e questo per non “sparire”!
Abbiamo la responsabilità ed il dovere di dare sbocco e far crescere le nostre idee: è inutile criticare chi ci ha tradito o venduto, se poi non siamo in grado di metterci in gioco; inutili le scuse e i pretesti che possono anche sembrare suggestivi nella forma, ma che, in sostanza, sono privi di qualsiasi ipotesi “rivoluzionaria”.
Come responsabile nazionale del Dipartimento del Programma de La Destra, incarico determinante in questo partito ancora giovane, mi è stato proposto di candidarmi alle elezioni regionali del Lazio. Il mio impegno in una campagna elettorale tanto difficile può avere senso solo se avrò vicino anche Te, insieme ai tuoi amici e camerati: la Tua sincera valutazione su questi miei pensieri è, quindi, fondamentale.
In conclusione, se lo ritieni, come auspico, vorrei che esprimessi la tua disponibilità a offrire il tuo contributo personale e convinto non solo per il prossimo percorso elettorale, ma, principalmente, per il futuro politico che potrà seguire permettendoci finalmente di… alzare il tiro. Un abbraccio forte e sincero».

Adriano Tilgher

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