Storace ("La Destra") su Marrazzo, Fini, Alemanno e Bersani.

Pubblicato il da A tutta destra

Francesco Storace, segretario de La Destra, commenta l’accordo per presentarsi assieme al Pdl alle regionali, sostenendo che «sul territorio i numeri contano, caduti i veti non si vedono motivi per non andare insieme alle elezioni».
Intervistato per il mensile Pocket, Storace sottolinea che «per noi sono stati due anni molto duri», ma «il fatto che nonostante tutto la Destra abbia resistito, ha fatto ricredere molti». Parlando della propria regione, Storace avverte però che «riprendere il Lazio non sarà così facile come sembra. Vedo tanto ottimismo in giro, ma la regione bisogna conoscerla bene per conquistarla. Ho grande stima e simpatia per Augello, ma la Polverini è un’ottima candidata. Anche Tajani è un candidato roccioso».
Quanto a Piero Marrazzo, Storace si dice “indignato” dall’ ipotesi che possa riprendere il lavoro alla Rai. «Il caso Marrazzo non dimostra che io sono stato il miglior presidente, ma certo prova che non sono stato il peggiore. Inoltre fra i tanti difetti che mi riconosco non c’è quello di drogarmi. E nemmeno – afferma Storacedi andare coi trans».
Nell’intervista, il Segretario Nazionale de "La Destra" parla anche di Gianfranco Fini (che «non capisce che il presidente della Camera non è parte della contesa politica, deve estraniarsene»), di Gianni Alemanno (che “deve fare bene il sindaco, non per un mandato, ma per due», e per questo «dovrebbe dare una sistemata alla sua squadra») e di Pierluigi Bersani (che “può rianimare le truppe” del Pd). (fonte:www.storace.it)

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Gianculotte 11/21/2009 10:32


Convengo. E a questo proposito ho una soluzione: mutuare a livello nazionale l'esperimento in corso in provincia di Lecce dove una associazione culturale ex aennina " Destra di Base", organizzata
sul territorio e con tanto di blog "destradibase.blogspot.com" ha raccolto quasi duemila tesserati che rappresenta e tutela.
Il tutto per evitare che si disperdano i valori della destra che fino a qualche tempo fa venivano ( a parole) rappresentati da An e soprattutto per evitare che i nostri militanti e dirigenti locali
siano schiacciati e prevaricati sistematicamente a vantaggio dei nostri "cugini" forzisti o per favorire qualche ruffiano o qualche ballerina-velina di turno.


Maurantonio 11/20/2009 18:37


Converrai, però, con me che a destra non vi sono ducetti tali da potersi accollare l'onore e l'onere di diventare leader di un partito unico di destra. Romagnoli è un ingordo, tanto quanto Storace,
tant'è che ha trombato il suo concorrente al congresso (Puschiavo) sul nascere. E Fiore pensa solo a coltivarsi il suo orticello e non getta mai l'occhio all'area.


Gianculotte 11/20/2009 18:26


Caro Nobis, sei proprio sicuro che Storace si è dimesso di sua spontanea volontà?
Ne sei proprio certo?
Lo so che è dura quando un mito giovanile diventa un bluff...una delusione.
Storace ha solo fame di poltrone e pensa di essere all'altezza di Fini, che almeno sa prendere in giro la gente con suo stile inglese e la sua faccia da saputello.
Storace è un bluff...un grande grosso bluff... io me ne sono reso conto ai tempi del movimento dDestra.
Molti altri più recentemente.
Saluti camerateschi.


Maurantonio 11/19/2009 17:57


Caro Gianculotte, ti do ragione finchè dici che Storace ha tappato "con il suo minipartitello".
Ma a lui dò il merito di averci provato, di aver rinunciato per questo a ricoprire l'incarico di Ministro, a non rinnegare il passato, la storia, l'identità.
Nobis.


gianculotte 11/19/2009 17:30


storace farebbe bene ad astenersi dal dare consigli e direttive a chi è più in alto e avanti di lui anni luce.
Anche perchè, visto quello che ha fatto con suo minipartitello..........farebbe bene a tacere, guardare...e IMPARARE !