Sabato di fuoco a Montanara (Parma): antifascisti e Casapound in corteo

Pubblicato il da A tutta destra

Sarà un sabato caldo al Montanara. Da una parte il corteo del Comitato antifascista, annunciato da settimane contro la presenza di Caspound in via Mascherpa. Dall’altra – si apprende solo ora – l’arrivo di Gianluca Iannone, leader nazionale del centro sociale neofascista (nella foto in basso). In un volantino scaricabile dal sito di Cp si legge: “Un anno di Casapound, interverranno il responsabile provinciale Pier Paolo Mora, la coordinatrice regionale Francesca Giovannini e il presidente di Cp Italia Gianluca Iannone”. Solo l’orario degli appuntamenti cambia: le 14.30 per il corteo, le 17 per i neofascisti. “Siamo preoccupati – dice comunque Stefano Manici del Comitato antifascista, durante una conferenza stampa in vista di sabato- riteniamo una provocazione questa iniziativa di Casapound”. Stesso parere per Massimiliano Bocchi, della sezione Montanara di Rifondazione comunista: “In tutto questo ravvediamo – dice – una forte responsabilità politica. Il coordinatore di Civiltà per Parma, Claudio Bigliardi, ci aveva invitato a rinunciare al corteo per evitare di gettare benzina sul fuoco: perchè ora lui e gli altri politici non fanno lo stesso con Casapound?”. Presente alla conferenza stampa anche Franca Gonizzi, anziana antifascista di Parma.

antifaokLa manifestazione del Comitato è prevista sabato dalle 14,30. Partenza del serpentone da largo 8 marzo. Il corteo si limiterà a percorrere le strade del quartiere “evitando ovviamente via Mascherpa e le zone limitrofe alla sede di Casapound” promette Gianna Montagna, portavoce del Comitato. Annunciata la presenza di associazioni reducistiche e dei partigiani di Anpi e Alpi. Alla fine verrà letta una lettera di Giacomo Ulivi, giovane partigiano ammazzato dalle Brigate nere il 10 novembre 1944. “Le nostre intenzioni sono assolutamente pacifiche – prosegue Montagna – la manifestazione è la normale prosecuzione di un’attività di sensibilizzazione, partita da tempo e finalizzata a chiedere la chiusura della sede cittadina di Cp”. Non solo: “Ci stiamo attivando – aggiunge Manici – per promuovere un’operazione più ampia, che coinvolga anche la politica nazionale e che punti ad una riflessione generale sull’identità di Casapound, nella quale noi ravvediamo un’apologia di fascismo”. C’è un cambio di passo, infatti, nella lotta contro i ‘neri’ a Parma.

iokDopo i primi mesi di rodaggio, il Comitato ha avviato ora una fase di azione più organica: raccolta di documenti, incontri, contatti con associazioni volti alla rifessione sul fascismo e sulla storia del ventennio. Per combattere un avversario serve prima conoscerlo. E farlo conoscere. “E’ assurdo – lamenta Manici – che questa associazione nasconda la sua vera identità e il suo proposito di trasformazione della Costituzione sotto la classificazione onlus”. Già disponibile da parte del Comitato un fascicolo di testi su Casapound, tra i quali si legge anche un’intervista a Pier Paolo Mora pubblicata di recente sul freepress locale ZeroSette: “Sono fascista – dichiara apertamente il capo di Cp Parma – perchè credo in determinati valori che sono stati alla base di un determinato periodo del fascismo”. E’ la prima volta, all’interno di una strategia di dissimulazione e prudenza sul richiamo diretto al regime mussoliniano, che CasaPound Parma getta pubblicamente la maschera. (di Marco Severo; fonte:montanara-parma.blogautore.repubblica.it)

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