La Lega prepara l'operazione "White Chistmas" per cacciare gli immigrati. Insorge la Chiesa.

Pubblicato il da A tutta destra

BRESCIA-  Fa discutere l'ennesima iniziativa della Lega contro gli immigrati. Protagonista questa volta è il comune di Coccaglio, nel bresciano, dove il sindaco è deciso a controllare tutti i permessi di soggiorno del suo paese e a revocare la residenza, entro Natale, agli extracomunitari non in regola, in un'operazione di controllo denominata 'White Christmas'.
''Sicuramente un nome inappropriato per un'operazione che nulla ha a che vedere con il Natale e con il suo spirito" commenta all'Adnkronos don Giovanni Gritti, parroco della chiesa Santa Maria Nascente. "La Chiesa e la nostra parrocchia - ricorda il sacerdote - in ogni caso sono un luogo di accoglienza dove tutti posso rivolgersi".

 

"Abbiamo preso contatti con l'amministrazione - aggiunge Don Gritti - per avere chiarimenti. Per quello che sappiamo dovrebbe trattarsi di un controllo di tipo statistico-anagrafico, escludendo così ogni intento razzista. L'assessore alla sicurezza probabilmente voleva riferirsi alla canzone natalizia, ma in ogni caso era una scelta che andava evitata".

 

A Coccaglio, sottolinea il parroco "non c'è vero razzismo anche se a volte si usano termini pesanti per definire alcune situazioni. La legalità - conclude il parroco - va fatta rispettare ma con buon senso, tenendo in considerazione ogni caso specifico, senza mai generalizzare".

 

Quella organizzata dall'amministrazione leghista ''è una provocazione che non accettiamo nei contenuti e nelle forme'', ''è il segno di un'intolleranza inaccettabile che nel nostro Paese sta raggiungendo livelli parossistici'' dice all'Adnkronos Oliviero Forti, responsabile nazionale per le migrazioni della Caritas italiana. Inoltre, rileva Forti, ''utilizzare una simbolica cristiana per compiere delle scelte che sono lontane da noi, ci indispettisce''.

 

L'operazione 'White Christmas' viene bollata come ''vergognosa e incivile" dai senatori del Pd eletti in Lombardia. "L'iniziativa del sindaco di Coccaglio - aggiungono i tredici parlamentari del Pd - è di dubbia legittimità costituzionale e per questo il Pd chiede al ministro Maroni di riferire in Senato''. ''Il Natale - rilevano ancora - è una festa che celebra la nascita di un bambino migrante che non ha avuto la possibilità di essere accolto e quindi è nato in una grotta. Associare questo giorno a campagne di odio razzista - concludono gli esponenti del Pd - è una scelta disumana da cui il governo, e in particolare i ministri leghisti, dovrebbero immediatamente dissociarsi".

 

E chiede al governo di attivarsi ''al più presto per mettere fine alla farsa dell'operazione 'White Christmas', ennesima pessima trovata della Lega Nord'' il presidente dei senatori dell'Udc, Gianpiero D'Alia, in un'interrogazione urgente a Maroni. ''E' inaccettabile - afferma - che il sindaco di Coccaglio inauguri la 'caccia al clandestino' e usi frasi come 'ripulire la città dagli extracomunitari'. Sono termini nazisti che riportano le nostre menti ai periodi più bui della storia dell'Europa". ''Ricordo infine alla Lega - conclude D'Alia - che il Natale è la festa dell'accoglienza e non della discriminazione".

 

Sulla vicenda interviene con toni duri anche Ffwebmagazine. ''Cari leghisti, giù le mani dal Natale (almeno). L'ultima boutade della Lega Nord ha per lo meno il beneficio della sincerità: 'Forse è una scelta infelice' - si legge in un corsivo - E, se lo dicono loro stessi, significa che l'idea di cacciare gli immigrati nel giorno di Natale da un anonimo paesino del bresciano di nome Coccaglio con un'operazione chiamata per giunta 'White Christmas' è - per usare un eufemismo - un'offesa al gusto e alla sensibilità dei cristiani. Ma soprattutto un'insopportabile speculazione sul significato del Natale''.

 

''Lo spirito di questa iniziativa, al di là della sua legittimità legislativa, fa discutere per l'appropriazione e la motivazione di una presunta difesa dell'identità - scrive il magazine della fondazione 'Farefuturo', vicina a Gianfranco Fini - Che non è né religiosa né culturale''.

 

''La giustificazione religiosa di un'operazione politica che riguarda la sicurezza è una strumentalizzazione inutile e volgare - afferma l'autore dell'articolo Antonio Rapisarda - Perché un'interpretazione del cattolicesimo in chiave di esclusione del prossimo in un qualsiasi oratorio sarebbe punita almeno con dieci Ave Maria. Ci auguriamo, insomma, che gli amministratori di Coccaglio questa storia della cacciata degli immigrati non la raccontino ai loro figli nelle scuole come esempio di carità cristiana. Almeno a Natale''. (fonte: Adnkronos/Ign)

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