La Destra Campania denuncia: sanità privata a rischio chiusura.

Pubblicato il da A tutta destra

NAPOLI- Il Dott. Giovanni Papa, segretario cittadino della Destra, nonché dirigente Nazionale del settore Sanità del partito di Storace ha dichiarato: «La Regione Campania ed in particolare il suo Assessore alla Sanità Santangelo,già commissariato dal Governo Nazionale con la nomina di Bassolino quale Commissario e di Zuccatelli quale subcommissario,non in grado di contenere la spesa sanitaria in Campania,vuole che tale contenimento si abbia penalizzando: i cittadini costretti a pagare le prestazioni diagnostiche e le strutture Sanitarie convenzionate,che in tempi brevi al contrario del pubblico,tali prestazioni offrono».
Una Sanità pubblica che già da molti anni ha demandato tutta una serie di prestazioni diagnostiche e terapeutiche alle strutture private convenzionate,non essendo in grado di soddisfare la domanda dell’utenza se non con tempi lunghissimi inaccettabili,ora grazie alla trovata dell’Assessore sotto tutela si vedrà cadere addosso tutta la richiesta di prestazioni,sarà la paralisi ed il caos totale.
«Tale provvedimenti - sostiene Giovanni Papa (nella foto)- favoriranno la migrazione sanitaria verso regioni limitrofe,arrecheranno danno enorme alla cittadinanza,metteranno a rischio la sopravvivenza di centinaia di strutture con migliaia di dipendenti che in alcuni casi già non percepiscono lo stipendio. Veramente singolare poi è il completo disinteresse della politica verso tali lavoratori,mentre grandi mobilitazioni da parte di tutti si registrano in difesa di aziende a volte con poche decine di dipendenti il caso della Sanità privata in Campania con oltre diecimila lavoratori pare non interessare a nessun partito».
La Destra chiede:l’immediata presa di posizione degli organi preposti vista l’assoluta non conoscenza della situazione sanitaria in Campania da parte dell’Assessore Santangelo che tra l’altro forse ignora che la diagnostica pubblica funziona solo fino alle ore 14 nel migliore dei casi,un incontro immediato con Bassolino ed il sub commissario Zuccatelli,per discutere del grave rischio occupazionale che si corre,se non si interviene sull’emergenza in corso,nonché per esplorare tutte le possibili soluzioni per ridurre al minimo il disservizio per l’utenza. La Destra chiede inoltre ai sindacati di categoria una mobilitazione generale e permanente a difesa dei livelli occupazionali,ed alla stampa una attenzione particolare su questa situazione che se rimarrà invariata durerà fino al primo gennaio 2010.

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