ISLAM: INTELLETTUALI MUSULMANI, DA SVIZZERA CATTIVA IMMAGINE OCCIDENTE

Pubblicato il da A tutta destra

(ASCA) - Roma, 30 nov - ''Sulla questione dei minareti la Svizzera non sta dando una bella immagine al resto del mondo''. Lo dichiara Ahmad Gianpiero Vincenzo presidente dell'associazione Intellettuali Musulmani Italiani, consulente per l'immigrazione della Commissione Affari Costituzionali del Senato e membro dell'Assemblea Generale della Grande Moschea di Roma, in seguito al referendum che ha introdotto il divieto di costruire minareti in Svizzera. ''Purtroppo si sta facendo sempre piu' forte in Europa l'influenza dei partiti estremisti che fanno dell'anti-islamismo la loro bandiera. Anche in Svizzera - prosegue Vincenzo - la maggior parte dei gruppi politici era contraria al referendum, ma questo non ha impedito alla maggioranza dei votanti di esprimersi contro i minareti. Paradossalmente non e' passato, invece, il referendum sull'esportazione di armi: si continuera' cosi' a produrre e a vendere strumenti di morte. L'immagine che ne emerge non e' certo quella di un Occidente pacifico e tollerante.'' Quella approvata in Svizzera e' ''una norma assurda e inutile - aggiunge Karim Mezran, segretario generale degli Intellettuali Musulmani Italiani e docente alla Johns Hopkins University - perche' non sono certo i simboli architettonici a costituire un problema, ma semmai i gruppi fondamentalisti, contro i quali si continua a fare troppo poco, in Svizzera come nel resto d'Europa. Impedire la costruzione dei minareti rappresenta solo un segnale preoccupante di mancanza di tolleranza e democrazia. Siamo preoccupati che si possa andare verso un mondo dove le minoranze etniche e religiose rischiano di non avere piu' sufficienti garanzie e di vedere limitati i loro diritti fondamentali''.

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