Immigrazione-Sacconi: «Pronto un piano nazionale per integrarli»

Pubblicato il da A tutta destra

Che questa redazione ricordi, neanche i Governi di sinistra succedutisi negli ultimi vent'anni in l'Italia si sono mai prodigati così tanto per gli immigrati. Questo Governo invece, forse ricattato da qualche "pezzo grosso" al suo interno, ha trasormato questo argomento in "interventi" di vitale importanza per la sopravvivenza della Nazione Italia, quasi che la crisi di governo stesso, quella economica e la disoccupazione non fossero così urgenti da essere affrontati.
Ecco quindi, che giorno dopo giorno, spuntano dichiarazioni, proposte di legge e pronunciamenti pro-immigrati. L'ultima pensata porta la firma del ministro del Welfare Sacconi e riguarda un piano nazionale che si chiamerà 'Identità e incontro'. Dice Sacconi che servirà per  avviare un processo di integrazione sicuro.
La notizia è stata diffusa a tutti i rappresenti dei media durante un forum sull'immigrazione. «Il governo - spiega il Ministro - vuole una politica a due facce della stessa medaglia: da un lato la sicurezza e, dall'altro, la doverosa integrazione» che si realizzeranno attraverso questo programma.

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Valentina Paoloni 11/23/2009 13:09


Sono pienamente d'accordo e consapevole del da farsi. Penso che cmq ormai sia giunto il momento di mettere grande impegno da parte di chi davvero ama l'Italia e fare qualcosa di concreto. Certo,
sarà difficile e non immediato, ma se partiamo sconfitti perchè perplessi dai mille ostacoli, andremo di certo poco lontano. Forza e coraggio!


Valentina Paoloni 11/23/2009 12:16


Non ci sono parole..solo tanta amarezza e anche rabbia. Ma è ora di cambiare le cose!


A tutta destra 11/23/2009 12:49


Sono tante le difficoltà che potremmo incontrare nel cambiare le cose, cara Valentina.
Intanto dovremmo cercare di non rimandare al Governo l'armata "falce e martello", che nella sua gestione della Cosa Pubblica ha sempre combiato pasticci (dall'accettare l'euro a 1,9 di cambio al
bersagliarci di tasse con l'ultima gestione Prodi).
Poi occorerebbe unire l'area a destra del Pdl, che da oltre vent'anni vaga per campi, sparpagliatasi e in cerca di un punto di riferimento.
Una volta creata la "bandiera" a destra del Pdl, buttato a mare Fini e chi lo vuole seguire nel suicidio politico, solo allora si potrebbe iniziare ad attuare una vera e sola politica di destra
sociale.