"Il Giornale" a Fini, fa il doppio gioco con Berlusconi e gioca con carte truccate.

Pubblicato il da A tutta destra

Continua l'escalation di attacchi de Il Giornale a Gianfranco Fini, accusato questa volta di fare nei confronti di Silvio Berlusconi il doppio gioco e di truccare le carte.
Il quotidiano milanese, dopo qualche giorno di tregua apparente, oggi apre a tutta pagina con un titolo durissimo: ''Ecco il doppio gioco di Fini'', con occhiello ''La partita contro il premier''. Nel sommario viene scritto ''Come il presidente della Camera fa il superpartes e mette i bastoni tra le ruote della maggioranza. Ma dietro le quinte tira i fili su governatori e testamento biologico. E fa politica contro il suo partito''. L'articolo e' scritto da Alessandro Sallusti, vice direttore, che ormai da qualche tempo ha sostituito nel ruolo di 'attaccante' il direttore del giornale, Vittorio Feltri. Lo scritto si sviluppa nella terza pagina, sotto un altro titolo indicativo: ''Contro Berlusconi una partita truccata''.

Il Giornale non ha dubbi, ieri Fini - con la sua uscita sulla riforme, che ha detto debbono essere fatte nel modo piu' condiviso possibile - ha voluto consegnare ''il destino di Silvio Berlusconi e dell'intero governo al giudizio assoluto dell'opposizione. La quale, a differenza della magistratura, e' veloce ad emettere la sentenza''. Che secondo il quotidiano e' arrivata subito: ''Entrambi, premier e governo - scrive - devono andare a casa, possibilmente per sempre''.
Secondo Sallusti, Fini sceglie i tempi delle sue uscite ''con una precisione chirurgica. Appena si apre uno spiraglio per uscire dall'impasse ecco che l'ex leader di An e i suoi uomini si adoperano per chiuderlo''. Fini con i suoi interventi, scrive Il Giornale, ''stoppa Berlusconi nei suoi progetti di riforma e benedice l'ostruzionismo dell'opposizione''. Insomma, ''sta facendo politica, pur essendo, in quanto presidente della Camera, arbitro''. Cosi' ''la partita con Berlusconi e' truccata. Fini - viene sottolineato - dall'alto del suo scranno dovrebbe limitarsi a osservare e giudicare. E invece scende ormai ogni giorno nell'arena della politica''.

L'ultimo di una serie di attacchi, quello di oggi, che e' difficile non inserire in una strategia ben precisa. In un momento in cui si parla di elezioni anticipate - alle quali Berlusconi potrebbe pensare per rafforzare la sua posizione in vista di possibili 'inciampi' giudiziari - Il Giornale ha scelto di logorare quello che oggi e' ancora un alleato, forse per costringerlo ad esporsi sempre piu' fino ad arrivare alla rottura ufficiale con il premier, alla frantumazione del Pdl e al conseguente venir meno della maggioranza uscita fuori dalle urne nel 2008. Con una unica strada, a questo punto obbligata per il Capo dello Stato: lo scioglimento delle Camere e le elezioni anticipate. (asca)

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