Da "Il Giornale" duro attacco a Fini: «Chiarisca o si dimetta»

Pubblicato il da A tutta destra

(ASCA) - Roma, 2 dic - Il solco e' sempre piu' profondo nel Pdl, tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, dopo il fuori onda del Presidente della Camera. Leggendo i titoli di apertura del 'Giornale' e di 'Libero', le due testate 'berlusconiane', l'attacco all'ex leader di An e' esplicito e duro. Ma su 'Il Secolo', la testata che fa riferimento a Fini, l'interpretazione dei fatti e' diversa e nell'editoriale si parla di ''complotti inventati e tradimenti veri''. Il quotidiano diretto da Vittorio Feltri arriva a chiedere le dimissioni dell'ex leader di An :''Fini si e' tradito, chiarisca o si dimetta'', riporta il titolo a cinque colonne. Altrettanto forte il sottotitolo in cui di afferma che Fini avrebbe rivelato ''cose sui pentiti che neppure avrebbe dovuto sapere''. Nel pezzo di apertura e' scritto: ''Fini e' nudo. A questo punto non c'e' piu' altro da dire. Niente alibi e sospetti. Non servono le supposizioni. C'e' sempre un momento in cui cala il sipario, viene giu' il trucco''. Sollecitando Fini ad ''avere il coraggio della chiarezza'', l'articolo conclude: ''Cambiare partito e' lecito, fare il pesce in barile, o peggio complottare, molto meno''. Sulla stessa linea 'Libero' che titola 'Fini ormai e' fuori onda' e aggiunge: ''Ha fretta di archiviare Berlusconi e per farlo spera in pentiti e pm''. Nell'articolo firmato da Maurizio Belpietro, si dice che ''Per il Presidente della Camera, il Cavaliere e' poco piu' di un ciarlatano, oltre che un usurpatore e tanta e' la voglia di levarselo dai piedi che ormai il cofondatore del Pdl fatica a trattenere l'irritazione ogni volta che si parla di lui''. 'Il Secolo' fornisce invece una diversa interpretazione dei fatti. Nell'editoriale del direttore, Flavia Perina, si fa riferimento ad una dichiarazione di Daniele Capezzone in cui si chiede a Fini di spiegare se sia ancora d'accordo con la linea del partito. ''Ora - scrive Perina - siccome e' chiaro che nessuna linea e' stata messa in discussione, e che quando il Presidente della Camera ha voluto fare critiche al Pdl le ha espresse apertamente... qui cio' che si dovrebbe spiegare e' altro. Chi ha interesse a forzare la polemica oltre cio' che e' legittimo? A cosa punta questa escalation minacciosa, questa catena di ultimatum per di piu' espressi da soggetti politicamente non legittimati a nulla, da Feltri a Capezzone?''. L'editoriale cosi' conclude: ''Non amiamo la dietrologia, ma qua e' evidente l'obiettivo: esasperare Fini e spingerlo altrove a forza di provocazioni, invettive, maldicenze, grossolani aut-aut''.

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