CALDEROLI: «RIAPRIAMO LE CASE CHIUSE E FACCIAMO PAGARE LE TASSE ALLE PROSTITUTE»

Pubblicato il da A tutta destra

Due proposte: prima riapriamo le case chiuse, poi facciamo pagare le tasse alle prostitute. Così le marchette possono tornare in casa.
Così il Ministro per la semplificazione Roberto Calderoli intervenendo nel programma "KlausCondicio". L'idea del Ministro è quella di far tornare nelle abitazioni "adibite" le lucciole in modo da creare quartieri a luci rosse. Sarebbe di buon senso, dice. «Una persona -sostiene- può anche avere una determinata esigenza sessuale e se vuole "togliersela", lo faccia pure, purchè non disturbi gli altri, soprattutto laddove ci sono famiglie e bambini».
A giustifica delle sue affermazioni, Calderoli aggiunge che se si operasse in questo senso le prostitute pagherebbero le tasse e godrebbero del libretto sanitario. Il Ministro sembra ben preparato sulla questione, nonostante non sia di competenza del suo Ministero, tanto che aggiunge «se fosse un argomento di discussione, abbiamo già individuato quartieri e zone dove concentrare l'attività di prostituzione con regole ben precise e con controlli sanitari».
Calderoli nella trasmissione ha anche affrontato la questione Rai (un solo canale pubblico sarebbe più che sufficiente) e la questione dei lavoratori-fannulloni (se restassero a casa non impedirebbero ai bravi dipendenti di svolgere al meglio il proprio lavoro).

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Dario Gagliano 11/26/2009 22:32


Ma secondo Calderoli la questione della prostituzione sarebbe uno di tassazione piuttosto di sicurezza civile?

Le prostitute, che al 98,9% sono schiave di certi criminali hanno bisogno di regolarizzazione in senso statale. Piuttosto credo che serva una lotta non contro le prostitute bensì contro i lenoni e
coloro che sollecitano le prostitute. Solo così si potrà abbattere il fenomeno. Mica dobbiamo diventare come l'Olanda.


A tutta destra 11/27/2009 07:33


Caro Dario,
abbiamo accennato nell'articolo che il ministero di Calderoli, comunque, non ha competenze in materia. La sua è solo una proposta. Oltre alle tasse, lui sostiene che tale situazione migliorerebbe
anche l'igiene (contagi malattie) della donna-prostituta.