A Storace ("La Destra") il processo breve non dispiace

Pubblicato il da A tutta destra

Scrive il Segretario de "La Destra" sul suo blog oggi: «A proposito di processo breve, vorrei sapere se è uno scandalo o no che per giudicare se un editoriale di prima pagina fu diffamatorio o no, il relativo processo debba celebrarsi tre anni e mezzo dopo. Non è una vergogna che si debba aspettare così a lungo?».
Francesco Storace implicitamente si dice favorevole al processo breve, argomento in discussione proprio in questi giorni nelle aule parlamentari e che sta facendo registrare un acceso dibattito tra i fautori della proposta (la maggioranza Pdl-Lega Nord) e le opposizioni.
«Nel marzo 2006 mi dimisi da ministro. -racconta Storace- Non avevo ricevuto neppure un avviso di garanzia, eppure mi trovai sbattuto in prima pagina come a capo di una banda di spioni. Da quell’accusa non sono mai stato chiamato a rispondere in nessun tribunale. Eppure, il giorno delle mie dimissioni il più pesante fu Marcello Sorgi che, in un editoriale su La Stampa di Torino, non esitò a scrivere che avevo ordinato di intercettare Alessandra Mussolini e Piero Marrazzo (e per fortuna non abitavo vicino via Gradoli). Mi dimisi per non barricarmi a palazzo, ma per Sorgi ero una specie di 007. Per giudicare sulla mia querela per quell’articolo diffamatorio oggi, 1400 giorni dopo, si è aperto il processo a Torino. E’ giustizia questa?».

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Dario Gagliano 11/26/2009 22:24


La legge sul processo-breve potrebbe andare bene purchè sia accompagnato da una complessiva riforma della giustizia italiana, attualmente allo sfascio. Serve prudenza, ma avrei preferito che la
maggioranza si concentrasse di più ad altri aspetti del programma di governo in questo momento.